Le Porte del Gusto

La gioia di una festa svolge un ruolo fondamentale nella vita di ognuno di noi; feste importanti quali Natale e Pasqua rappresentano solo un momento per divertirsi, per poter fare tutto ciò che abbiamo sempre sognato.  La festa è gioia di vivere, spensieratezza, voglia di libertà; la festa è comunità, è potere, è cura e specchio della società attuale, della società di allora, del mondo che cambia. La festa, in quanto momento di tutti e di ognuno di noi, racconta i cambiamenti epocali, economici, culturali.  Durante la festa vengono infranti i limiti del quotidiano, si invertono i ruoli, sono leciti offese e scherzi, l'ordine viene infranto e il disordine viene accettato in quanto momento necessario al rinsaldamento dei valori sociali. Ma la festa  risponde soprattutto ad una lunga serie di bisogni che variano da un contesto sociale ad un altro,  con l'istruzione e con l'età, nello spazio e nel tempo. È impossibile stabilirne un elenco, ma benché si possa parlare di bisogni individuali, è nella collettività che si affermano, è a livello collettivo che vengono soddisfatti. La festa assume anche valore temporale. Collegata al volgere delle stagioni, al movimento degli astri e del sole, le feste fungono da strumento regolatore di ogni attività sociale. Dotate spesso di carica propiziatoria, accompagnavano, anticipavano o concludevano le principali attività umane. Attraverso la festa si va ad esorcizzare la precarietà dell'esistenza, la povertà quotidiana, ma, aspetto molto importante,  attraverso l'eccesso e lo spreco che la caratterizza, si vanno a lenire le ferite quotidiane. Le feste diventano luogo privilegiato per creare o rinsaldare i legami sociali. Oggi sono cambiati i bisogni e le abitudini della gente ma l'importanza della socializzazione e dei momenti collettivi non si è estinta: fioriscono concerti, raduni, meeting; sopravvivono satire e parodie politiche. In risposta poi ad un bisogno di socialità fortissimo, difficile da realizzare nella vita di tutti i giorni, si assiste al recupero di vecchie tradizioni, di vecchi riti, di feste e sagre popolari.  In risposta a bisogni totalmente nuovi e ad una società sempre più multietnica, negli ultimi anni si sta assistendo a fenomeni che capovolgono il normale svolgersi delle celebrazioni festive. Dopo secoli di 'privatizzazione', riemerge il bisogno dell'altro; e per far ciò si ritorna ai grandi raduni, ai capodanni in piazza, alle grandi feste di famiglia. Emerge il desiderio di vedersi riconfermati dalla comunità, e accettati; ma ancora più importante, nelle grandi città emerge il bisogno di dover accettare la società stessa, nella quale non ci si riconosce più. Con questa agile guida abbiamo voluto semplicemente offrire uno spaccato lucido ed essenziale delle sagre a cui abbiamo dato l’arduo compito di porre in rilievo il folklore e le tradizioni regionali, le nostre tradizioni a cui queste feste hanno il “semplice” compito di ricondurci.